Ultimo saluto a Carlo Petrini, aperta la camera ardente a Pollenzo
A Pollenzo, frazione di Bra (Cuneo), è stata aperta la camera ardente per Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e padre della filosofia del cibo “buono, pulito e giusto”, scomparso giovedì sera a 76 anni. Sin dalle prime ore del mattino, molte persone hanno scelto di recarsi nella sala rossa dell’Agenzia di Pollenzo per un momento di raccoglimento e di omaggio.
Dove e quando si può rendere omaggio a Carlo Petrini
La camera ardente è stata allestita nella sala rossa dell’Agenzia di Pollenzo, il complesso carloalbertino che ospita alcune delle realtà simbolo del progetto culturale e gastronomico nato intorno alla figura di Petrini.
L’accesso al pubblico è organizzato con orari ben definiti:
- Oggi, sabato, apertura dalle 9 alle 19
- Domani, domenica, ancora dalle 9 alle 19
Fin dall’apertura delle porte, alle 9 del mattino, si è registrata una presenza costante di persone: cittadini, amici, sostenitori del movimento Slow Food e chiunque abbia voluto testimoniare affetto e gratitudine verso una figura che ha segnato il dibattito sul cibo e sull’ambiente in Italia e nel mondo.
Per chi desidera seguire gli aggiornamenti ufficiali sul movimento che Petrini ha fondato, restano un riferimento il sito di Slow Food Italia e le notizie diffuse dalle principali agenzie, come l’articolo di ANSA dedicato all’apertura della camera ardente.
La cerimonia pubblica nel complesso dell’Università di Scienze Gastronomiche
Oltre alla camera ardente, è stata programmata una cerimonia pubblica di commemorazione per permettere a tutti un ultimo saluto collettivo a Carlo Petrini.
L’appuntamento è fissato per domani alle 11.30, sempre a Pollenzo, all’interno del complesso dell’Università di Scienze Gastronomiche. A ospitare il momento di ricordo sarà il quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, cuore del progetto che riunisce:
- l’Ateneo dedicato alle scienze gastronomiche
- la Banca del Vino
- l’albergo dell’Agenzia con il suo ristorante
Proprio questi luoghi, che rappresentano uno dei lasciti più concreti del lavoro di Petrini, diventeranno lo scenario dell’ultimo saluto pubblico. La scelta di Pollenzo come centro delle commemorazioni sottolinea il legame profondo tra il fondatore di Slow Food e questo territorio, diventato negli anni un simbolo di un diverso modo di intendere il cibo, la formazione e la cultura gastronomica.
Come lasciare un messaggio di cordoglio anche a distanza
Per chi non può essere presente fisicamente a Pollenzo, è stato messo a disposizione anche un “libro virtuale” per il commiato, pensato per raccogliere pensieri, ricordi e messaggi di vicinanza.
È possibile inviare il proprio messaggio scrivendo all’indirizzo email:
c.petrini@slowfood.it
In questo modo, anche chi si trova lontano può partecipare simbolicamente al saluto collettivo, condividendo una riflessione personale o semplicemente una parola di ringraziamento.
Questa forma di partecipazione digitale si affianca al tradizionale momento di raccoglimento in presenza e rispecchia l’attenzione di Slow Food verso una comunità ampia, che va ben oltre i confini del Piemonte e dell’Italia.
Come organizzarsi se si vuole partecipare alle commemorazioni
Per chi sta valutando di recarsi a Pollenzo nelle prossime ore, può essere utile tenere a mente alcuni aspetti pratici:
- Verificare con attenzione gli orari: la camera ardente è aperta oggi e domani, dalle 9 alle 19; la cerimonia pubblica è prevista domani alle 11.30.
- Considerare possibili tempi di attesa, soprattutto in prossimità della cerimonia, dato il numero di persone attese.
- Rispettare il carattere raccolto e sobrio dell’iniziativa, trattandosi di un momento di lutto e di memoria condivisa.
Per chi preferisce non spostarsi o non può farlo, l’invio di un messaggio al “libro virtuale” rappresenta un’alternativa semplice e immediata per unirsi idealmente alla comunità che si sta stringendo intorno alla figura di Carlo Petrini.
Le giornate di oggi e domani a Pollenzo sono così dedicate a un doppio gesto: da un lato il dolore per la perdita, dall’altro il riconoscimento del percorso di chi ha contribuito a cambiare il modo in cui guardiamo al cibo, ai territori e alle comunità che li abitano.



Commento all'articolo