David Gilmour annuncia la morte di Dick Parry – addio al sax che ha reso leggendari i Pink Floyd
“Il mio caro amico Dick Parry è morto”: con queste parole David Gilmour ha annunciato sui social la scomparsa dello storico sassofonista legato ai Pink Floyd, spentosi a 83 anni. La notizia arriva direttamente dal chitarrista della band, che ha voluto ricordare pubblicamente il musicista e il suo ruolo decisivo nel definire il suono del gruppo.
Il messaggio di David Gilmour e il dolore per la perdita
Nel suo post, accompagnato da diverse foto insieme al sassofonista, Gilmour non si limita a dare l’annuncio, ma traccia un ritratto affettuoso e profondamente riconoscente di Dick Parry.
Il chitarrista parla di lui come di un “caro amico” e sottolinea quanto fosse unico il suo modo di suonare: secondo Gilmour, il “senso del ritmo” e il “timbro” di Parry rendevano il suo sax immediatamente riconoscibile, una vera e propria firma sonora.
Il ricordo pubblico di Gilmour, rilanciato anche da testate come ANSA, conferma quanto il sassofonista fosse considerato parte integrante dell’universo Pink Floyd, pur non essendo un membro fisso della formazione.
Il sax che ha segnato canzoni simbolo dei Pink Floyd
Nel suo messaggio, Gilmour cita esplicitamente alcuni brani che non sarebbero gli stessi senza il contributo di Parry. Il chitarrista ricorda come il sax del musicista britannico sia diventato “una parte così importante” di canzoni entrate nella storia del rock:
- “Shine On You Crazy Diamond”
- “Wish You Were Here”
- “Us and Them”
- “Money”
Per milioni di ascoltatori, proprio gli assoli e gli interventi di sax di Dick Parry rappresentano uno dei tratti più emozionanti di questi brani. Gilmour parla di “una firma di straordinaria bellezza nota a milioni di persone”, mettendo l’accento su quanto il suo stile abbia inciso sull’immaginario sonoro dei Pink Floyd.
Dietro il ricordo affettuoso, c’è la consapevolezza che quel modo di suonare, così legato all’identità della band, è diventato parte della memoria collettiva della musica rock.
Un’eredità musicale che continua nei dischi e nei ricordi dei fan
La scomparsa di Dick Parry a 83 anni non cancella il segno profondo che il suo sax ha lasciato. I brani citati da Gilmour continuano a essere ascoltati, condivisi e scoperti da nuove generazioni, e in ognuno di essi la presenza del sassofonista resta centrale e inconfondibile.
Per molti fan dei Pink Floyd, la notizia diffusa da ANSA rappresenta un momento di commozione e di ritorno all’ascolto di quei dischi che hanno accompagnato intere epoche. Il post di Gilmour diventa così non solo un annuncio, ma anche un invito implicito a riscoprire il ruolo del sax nella storia della band, spesso meno in primo piano rispetto alle chitarre o ai grandi concept album, ma essenziale per l’atmosfera di molti brani.
La definizione di Parry come “firma di straordinaria bellezza” riassume bene il senso di questa eredità: un musicista capace di dire moltissimo con poche note, trasformando ogni assolo in un momento narrativo dentro la canzone.
Come ricordare oggi Dick Parry attraverso la musica
Per chi desidera rendere omaggio a Dick Parry, il modo più naturale è tornare alle canzoni in cui il suo sax è protagonista. Riascoltare “Shine On You Crazy Diamond”, lasciarsi avvolgere dalle atmosfere di “Us and Them” o concentrarsi sui passaggi di fiato in “Money” e “Wish You Were Here” permette di cogliere meglio quanto il suo contributo abbia cambiato il volto di quei brani.
Un ascolto attento mette in luce:
- come il sax dialoghi con la voce e la chitarra,
- come entri nei momenti chiave, sottolineando passaggi emotivi,
- come il suo timbro aggiunga profondità e malinconia.
In questo modo, il lutto si trasforma in un’occasione per rivalutare il ruolo degli strumenti a fiato nel rock e per riconoscere, ancora una volta, quanto dietro ogni grande band ci siano musicisti che, anche lontani dai riflettori principali, contribuiscono in modo decisivo a creare un suono che resta nel tempo.



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