Cannes, trionfa “Everytime” di Sandra Wollner – vince Un Certain Regard

Cannes, trionfa “Everytime” di Sandra Wollner – vince Un Certain Regard

“Everytime” della regista Sandra Wollner si aggiudica il prestigioso premio Un Certain Regard alla 79ª edizione del Festival di Cannes, imponendosi come il titolo più sorprendente della sezione. Un riconoscimento che conferma la vitalità del cinema d’autore e l’attenzione del festival verso sguardi radicali e personali.

Tutti i premi di Un Certain Regard 2026

Nella sezione Un Certain Regard, dedicata ai film dal taglio più sperimentale e autoriale del Festival di Cannes, la giuria ha assegnato il premio principale a “Everytime” di Sandra Wollner, che diventa così il film simbolo di questa edizione.

Accanto al titolo vincitore, la giuria ha distribuito altri riconoscimenti importanti:

  • Premio della giuria a Les Éléphants Dans La Brume di Abinash Bikram Shah
  • Premio speciale della giuria a Le Corset di Louis Clichy
  • Miglior attore a Bradley Fiomona Dembeassets per Congo Boy
  • Miglior attrice con premio collettivo a Marina De Tavira, Daniela Marín Navarro, Mariangel Villegas per Siempre Soy Tu Animal Materno

Un palmarès che mette in luce una selezione internazionale molto variegata, dove convivono cinema politico, racconti intimi e opere visivamente audaci. L’annuncio dei premi è stato rilanciato dalle principali testate, tra cui ANSA, confermando l’attenzione mediatica attorno alla sezione.

Perché il premio Un Certain Regard è così importante

Pur essendo distinta dal Concorso principale, la sezione Un Certain Regard è spesso considerata una vetrina decisiva per i nuovi autori e per i linguaggi più innovativi. Molti registi che oggi frequentano i grandi festival sono passati proprio da qui, costruendo la propria reputazione a partire da questo spazio “parallelo” ma molto osservato da critici e addetti ai lavori.

Vincere Un Certain Regard significa:

  • ottenere una forte visibilità internazionale per il film
  • aumentare le possibilità di distribuzione in sala e sulle piattaforme
  • consolidare il nome della regista o del regista nel circuito dei festival

Per questo, il successo di “Everytime” rappresenta un passaggio chiave nella carriera di Sandra Wollner e un segnale chiaro sul tipo di cinema che Cannes vuole sostenere: opere che rischiano, sperimentano, e propongono nuovi modi di raccontare.

Anche i premi a Les Éléphants Dans La Brume e Le Corset sottolineano la volontà della giuria di valorizzare film che si distinguono per originalità di sguardo e forza narrativa, mentre i riconoscimenti agli interpreti di Congo Boy e Siempre Soy Tu Animal Materno mettono al centro il lavoro attoriale, spesso decisivo nel far arrivare al pubblico storie complesse e non convenzionali.

Cosa cambia ora per i film premiati e per il pubblico italiano

Dopo la vittoria a Cannes, per “Everytime” e per gli altri titoli premiati si apre la fase più delicata: l’incontro con il pubblico. I riconoscimenti del festival possono favorire l’arrivo di questi film nei cinema d’essai italiani o sulle piattaforme di streaming, dove spesso trovano uno spazio dedicato al cinema di ricerca.

Per gli spettatori in Italia, questi premi significano:

  • più probabilità di vedere “Everytime” e gli altri film premiati in rassegne, festival locali e programmazioni speciali
  • maggiore attenzione da parte di distributori e piattaforme, che possono puntare sulla “etichetta Cannes” come garanzia di qualità
  • occasioni in più per scoprire nuovi autori e cinematografie meno note al grande pubblico

Chi ama seguire l’evoluzione del cinema d’autore potrà quindi tenere d’occhio i titoli appena premiati, verificando le uscite ufficiali attraverso i canali dei distributori e le notizie aggiornate su siti di riferimento come ANSA – Cultura e Spettacolo.

Come orientarsi tra premi, sezioni e uscite: qualche consiglio pratico

Per non perdersi i film premiati a Cannes quando (e se) arrivano in Italia, può essere utile:

  • Segnarsi i titoli che hanno vinto – in questo caso Everytime, Les Éléphants Dans La Brume, Le Corset, Congo Boy e Siempre Soy Tu Animal Materno – e cercarli periodicamente nei programmi dei cinema di città e festival locali.
  • Tenere d’occhio le rassegne dedicate a Cannes che molti cinema d’essai organizzano nei mesi successivi al festival.
  • Controllare le sezioni “cinema d’autore” o “festival” sulle principali piattaforme di streaming, dove spesso compaiono i film passati da Un Certain Regard.

In questo modo, il palmarès di Cannes non resta solo una notizia da leggere, ma diventa una vera e propria guida per scoprire storie, volti e linguaggi che difficilmente si incontrano nel circuito più commerciale. E la vittoria di “Everytime” di Sandra Wollner potrebbe essere uno di quei casi in cui un film nato in un contesto festivaliero trova poi un pubblico appassionato anche in Italia.

Ostia News è un sito indipendente che seleziona notizie, aggiornamenti e contenuti utili dal web. L’obiettivo è offrire una lettura semplice e veloce su attualità, casa, vita quotidiana e territorio. Le rubriche di consigli pratici sono curate dalla redazione e dagli autori del sito.

Commento all'articolo