Cannes 2026, trionfa “Everytime” di Sandra Wollner – vince Un Certain Regard
“Everytime” della regista austriaca Sandra Wollner ha vinto il premio Un Certain Regard alla 79ª edizione del Festival di Cannes, imponendosi nella sezione che tradizionalmente mette in luce gli sguardi più originali e sperimentali del cinema mondiale. È il titolo che, tra le opere fuori dal concorso principale, ha convinto di più la giuria.
La notizia è stata resa nota dal Festival e ripresa da ANSA, confermando il film come uno dei protagonisti assoluti di questa 79ª edizione.
Un Certain Regard: il premio che segnala il “nuovo” cinema
Un Certain Regard è la sezione parallela del Festival di Cannes che, da anni, punta i riflettori su film capaci di rischiare di più sul piano stilistico e narrativo. Non è il concorso principale per la Palma d’Oro, ma spesso è proprio qui che si scoprono i registi destinati a lasciare un segno.
In questo contesto, la vittoria di “Everytime” assume un peso particolare: significa che la giuria ha visto nell’opera di Sandra Wollner un linguaggio personale e riconoscibile, diverso dal cinema più tradizionale presentato sulla Croisette.
Il riconoscimento Un Certain Regard, infatti, viene spesso letto come una sorta di “biglietto da visita” per il futuro percorso di un’autrice o di un autore, e può tradursi in maggiore attenzione da parte di festival, distributori e piattaforme.
Tutti i premi: dalla giuria agli attori
Accanto al premio principale a “Everytime”, la giuria di Un Certain Regard ha assegnato altri riconoscimenti che completano il quadro dei vincitori 2026.
- Premio della giuria: va a Les Éléphants Dans La Brume di Abinash Bikram Shah. Un titolo che la giuria ha voluto segnalare con forza, confermandolo come uno dei film più apprezzati della selezione.
- Premio speciale della giuria: assegnato a Le Corset di Louis Clichy. Un riconoscimento che sottolinea un contributo particolare, per tono, stile o tema affrontato.
Sul fronte delle interpretazioni, Un Certain Regard 2026 premia sia il versante maschile che quello femminile:
- Miglior attore: Bradley Fiomona Dembeassets per Congo Boy. La sua prova è stata giudicata la più incisiva della sezione, sufficiente a imporsi su una concorrenza internazionale.
- Miglior attrice: premio corale a Marina De Tavira, Daniela Marín Navarro e Mariangel Villegas per Siempre Soy Tu Animal Materno. Un riconoscimento condiviso che mette in evidenza un lavoro di ensemble particolarmente riuscito, in cui le interpretazioni femminili funzionano in modo complementare.
Questa distribuzione di premi conferma la natura di Un Certain Regard come spazio in cui vengono valorizzati non solo i singoli film, ma anche il lavoro degli attori e delle attrici che danno corpo alle storie.
Cosa significa questo palmarès per chi ama il cinema d’autore
Per il pubblico italiano che segue con attenzione Cannes, il palmarès di Un Certain Regard offre una bussola utile per i prossimi mesi: sono questi, con ogni probabilità, i titoli che sentiremo nominare nei festival d’autunno e nelle rassegne dedicate al cinema d’autore.
La vittoria di “Everytime” e i premi a Les Éléphants Dans La Brume, Le Corset, Congo Boy e Siempre Soy Tu Animal Materno indicano una linea chiara: storie forti, sguardi personali, grande attenzione alle interpretazioni. Sono elementi che spesso anticipano i film destinati a diventare di culto tra gli spettatori più curiosi.
Chi vorrà recuperare questi titoli potrà tenere d’occhio le uscite nelle sale d’essai e le programmazioni dei festival italiani, che tradizionalmente guardano con interesse alla selezione di Cannes e, in particolare, a Un Certain Regard.



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