Terremoto ai Campi Flegrei, crolla un arco storico a Bacoli – danni anche a ospedale e municipio
Nuova scossa di terremoto ai Campi Flegrei, magnitudo 4.4 nella mattinata di giovedì 21 maggio, con segnalazioni di danni a Bacoli e nell’area flegrea. La terra è tornata a tremare in una zona già sotto stretta osservazione per il fenomeno del bradisismo, riaccendendo timori e attenzione sulle condizioni di sicurezza di edifici e infrastrutture.
Cosa è successo: magnitudo 4.4 e danni nel cuore di Bacoli
Secondo quanto riportato da 3B Meteo, la scossa di terremoto che ha interessato i Campi Flegrei ha raggiunto una magnitudo di 4.4, un valore sufficiente a essere avvertito nettamente dalla popolazione e a provocare alcuni danni materiali.
L’area più colpita risulta essere Bacoli, dove si è verificato il crollo parziale di uno dei due archi storici del belvedere Maurizio Valenzi, struttura simbolica che si trova alle pendici del Castello aragonese di Baia. La zona è stata immediatamente transennata per motivi di sicurezza, in modo da evitare il passaggio di curiosi e residenti in prossimità dei resti pericolanti.
La scossa ha interessato anche edifici strategici: danni sono stati segnalati all’ospedale di Bacoli e al municipio, con verifiche in corso per valutare l’agibilità delle strutture e la necessità di eventuali interventi di messa in sicurezza. Non vengono riportate, al momento, informazioni su feriti nel testo di riferimento, ma la preoccupazione tra i cittadini resta alta.
Monitoraggio rafforzato nella caldera: i rilievi dell’INGV
Parallelamente all’evento sismico, prosegue il lavoro di controllo costante sull’area vulcanica dei Campi Flegrei. Come riferito da Napolitoday e ripreso da 3B Meteo, dalla giornata di ieri i ricercatori dell’INGV hanno avviato un nuovo campionamento dei fluidi emessi da una fumarola sottomarina presso la Secca delle Fumose, nella zona di Lucrino, a ovest di Pozzuoli.
Queste attività rientrano nel potenziamento del monitoraggio multiparametrico attivato durante l’attuale fase bradisismica. Grazie anche a una nuova infrastruttura marina installata nella caldera dei Campi Flegrei, gli esperti possono raccogliere dati sempre più precisi sui processi geochimici e geofisici in corso.
L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere informazioni più accurate sull’evoluzione dell’area vulcanica, per comprendere meglio la dinamica del sistema e fornire alle autorità elementi scientifici aggiornati per la gestione del rischio. Il monitoraggio dei fluidi, in particolare, è fondamentale per cogliere eventuali variazioni nell’attività del vulcano che potrebbero precedere cambiamenti significativi nel comportamento dell’area.
Come comportarsi in caso di nuove scosse: consigli essenziali per chi vive nell’area flegrea
Per chi vive tra Bacoli, Pozzuoli e i comuni limitrofi, la sequenza sismica legata al bradisismo è ormai parte della quotidianità, ma ogni scossa ricorda l’importanza di alcune semplici misure di prudenza:
- informarsi solo tramite canali ufficiali e fonti autorevoli, evitando allarmismi e notizie non verificate;
- individuare in casa e nei luoghi che si frequentano più spesso gli spazi più sicuri (lontano da vetri, mobili alti, cornicioni interni);
- verificare la stabilità di scaffali, librerie e pensili, fissandoli alle pareti quando possibile;
- rispettare eventuali transennamenti o chiusure decise dalle autorità, soprattutto in prossimità di edifici storici o aree soggette a crolli.
In presenza di nuove scosse, è fondamentale mantenere la calma e seguire le indicazioni della Protezione Civile e delle amministrazioni locali, che aggiornano la popolazione sugli sviluppi e sulle eventuali misure di sicurezza da adottare. La combinazione tra monitoraggio scientifico intensificato e comportamenti responsabili dei cittadini resta, ad oggi, lo strumento più concreto per convivere con un territorio tanto affascinante quanto delicato come quello dei Campi Flegrei.


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